MotoGP in Brasile: l’analisi del circuito di Goiania

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Il circuito di Goiania, inaugurato nel 1974, è uno degli impianti storici del Brasile. Progettato da Silas Varizo e Marcos Veiga Jardim con consulenza di Emerson Fittipaldi, ha 14 curve e il rettilineo dei box lungo 994 metri.

Situata a 200 km da Brasilia, Goiania è la capitale del Goiás e ospita l’Autódromo Internacional intitolato ad Ayrton Senna dal 1989.

Il Gran Premio del Brasile, con 31 giri, è stato disputato a Goiania negli anni ’80 e successivamente a Jacarepaguá. L’Italia è il paese più vincente nelle 13 edizioni con 11 successi.

Valentino Rossi ha trionfato sei volte in Brasile, inclusa la vittoria che gli valse il titolo mondiale nel 2002. I punti di frenata più critici si trovano nelle curve 4, 6, 12 e 13.

Diogo Moreira e Franco Morbidelli saranno tra i protagonisti. Le gare saranno trasmesse in diretta su Sky Sport e online su NOW durante il weekend.

La pista di Goiania, che richiama Barcellona e Portimao, presenta varie opportunità di sorpasso nonostante le sue dimensioni. I fan attendono con ansia le prestazioni di Diogo Moreira e Franco Morbidelli legato al Brasile.

La MotoGP fa ritorno in Brasile dopo 22 anni, con il Gran Premio del Brasile 2026 a Goiania. Le qualifiche e la gara lunga si terranno rispettivamente sabato e domenica.

La presenza di Valentino Rossi e la storia del circuito di Goiania aggiungono fascino a un evento che mescola tradizione e innovazione, promettendo grandi emozioni ai fan della MotoGP.