Il giudice della Corte suprema brasiliana, Alexandre de Moraes, ha chiesto alla Procura generale di esprimersi sulla richiesta di arresti domiciliari umanitari per l’ex presidente Jair Bolsonaro. Lo riferiscono i principali media locali, precisando che la domanda è stata presentata dalla difesa alla luce delle condizioni di salute dell’ex capo di Stato, attualmente ricoverato a Brasilia.
Nel provvedimento Moraes ha disposto anche l’invio, entro 48 ore, della cartella clinica aggiornata da parte dell’ospedale DF Star, dove Bolsonaro è ricoverato dal 13 marzo scorso dopo un malore in carcere.
I medici hanno diagnosticato una broncopolmonite batterica bilaterale causata da aspirazione. Le condizioni risultano ora stabili e in miglioramento, dopo una fase iniziale grave caratterizzata da batteriemia e da un forte calo della saturazione di ossigeno.
Il parere della Procura sarà determinante per l’eventuale concessione dei domiciliari.
La decisione di Alexandre de Moraes di consultare la Procura sulla possibilità di domiciliari per Bolsonaro si inserisce in un contesto di attenzione alla salute dell’ex presidente, che è stato ricoverato dal 13 marzo scorso in un ospedale di Brasilia.
La richiesta della difesa per gli arresti domiciliari umanitari ha come base le condizioni mediche di Bolsonaro, costantemente monitorate dagli operatori sanitari dell’ospedale DF Star.
Il giudice stima che il parere della Procura possa essere cruciale per determinare se l’ex presidente potrà ottenere o meno i domiciliari in virtù delle sue attuali condizioni di salute.
L’esito della consultazione con la Procura potrebbe aprire le porte alla concessione degli arresti domiciliari per Bolsonaro, in considerazione del quadro clinico in miglioramento dell’ex capo di Stato.
L’attesa è ora focalizzata sulla dichiarazione della Procura per valutare se Bolsonaro potrà continuare la convalescenza a casa o dovrà rimanere in osservazione ospedaliera per un periodo più prolungato.


